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	<title><![CDATA[Politica ed Attualità [TheOtterPark.com]]]></title>
	<description></description>
	<link>http://theotterpark.com/index.php</link>
	<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:08:41 +0000</pubDate>
	<ttl>15</ttl>
	<item>
		<title>Bizzarra strategia economica spagnola</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1542</link>
		<description><![CDATA[<a href='http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100007427/spain-uses-social-security-fund-to-prop-up-the-bond-market/' class='bbc_url' title='External link' rel='nofollow'>Eccola qu&#224;</a><br />
Ora, se non ho tradotto male... questi sono cos&#236;, ehm... lungimiranti... da gestire, s&#236;, diciamo "gestire" il proprio debito pubblico usando il seguente barbatrucco.<br />
Investono i fondi destinati al sociale, quindi pensioni e affini, per... cough... acquistare...ehm.. il proprio debito.<br />
Sempre se non ho tradotto alla cazzo di cane (e SPERO di aver tradotto alla cazzo di cane) questi Leonardo da Vinci della minchiata stanno acquistando i titoli che essi stessi emettono al fine di aumentarne il rendimento e quindi alleggerire il crescente debito pubblico.<br />
Investono fondi sicuri e sonanti in titoli "fuffa", emessi dallo stato stesso, che si alzano di rendimento in virt&#249; della domanda che essi stessi generano.<br />
Quindi "sulla carta" risulta che il denaro investito ha fruttato un capitale, ma le tasche da cui dovrebbero intascare la rendita sono le stesse che posseggono il titolo.<br />
Roba che se scoppia una bolletta speculativa proprio "ina ina", il maremoto di merda si porta via tutto...<br />
<br />
Beh... mal comune mezzo gaudio, no?<br />
No eh...]]></description>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:08:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1542</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Le rimorchia su facebook e le ricatta</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1534</link>
		<description><![CDATA[Un mix tra invidia per il tizio anche se poi usava metodi stupidi e ha pagato , stupore della " fragilità" delle donne e della loro ricerca spasmodica di aventure ..<br />
il fatto è che il tipo in questione secondo la news riportata sul televideo aveva rimorchiato centinaia di donne ( che tipo ! )<br />
ora mi sorge il dubbio o era un fenomeno in tutti i sensi ( non credo ) oppure ci sono moltissime donne su face pronte a tradire il proprio marito ( molto più probabile )..<br />
<a href='http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=115604&sez=ITALIA' class='bbc_url' title='External link' rel='nofollow'>http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=115604&sez=ITALIA</a>]]></description>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 18:11:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1534</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Iraniana nata a Bologna non è italiana per 42 giorni</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1522</link>
		<description><![CDATA[<p class='citation'>Quote</p><div class="blockquote"><div class='quote'>
E' nata a Bologna 24 anni fa da una coppia di genitori iraniani fuggiti da Teheran durante gli anni della guerra contro Saddam Hussein. Ha sempre vissuto in Italia. Fino a oggi poteva restare nel nostro Paese per motivi di studio ma l'anno prossimo, appena conseguita la laurea, rischia di dover tornare in Iran. Atessa Behzadi lancia dalle pagine di Gente, in edicola domani, un appello: "Voglio la cittadinanza italiana perchè sono nata e vivo in Italia".<br />
<br />
"Anche se non rinnego le origini della mia famiglia, io mi sento italiana", spiega. Lancia una appello perchè contro il fatto che possa diventare italiana c'è un ostacolo: 42 giorni. La legge, infatti, stabilisce che si possa chiedere la cittadinanza italiana se, nati in Italia, si è vissuto ininterrottamente per i primi 18 anni di vita in Italia. Ebbene, i genitori di Atessa hanno registrato la figlia all'anagrafe con 42 giorni di ritardo. Tanto basta per vedersi respingere la domanda di cittadinanza. "Sono arrivati a consigliarmi di sposare un italiano", ha spiegato Atessa. Che, tra l'altro, se dovesse rientrare in Iran sarebbe totalmente analfabeta: "Anche se con mia madre parlo persiano, io non so nè leggere nè scrivere in questa lingua". A fianco di Atessa si è schierata anche l'amministrazione comunale di Monte San Pietro, il piccolo paese alle porte di Bologna dove la giovane vive con la madre. "E' una storia di ordinaria rigida burocrazia: basterebbe affidarsi al buon senso e mettere da parte i bolli", spiega il sindaco Stefano Rizzoli (fonte Ansa). <br /></div></div><br />
Da <a href='http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/08/13/news/iraniana_nata_a_bologna_non_italiana_per_42_giorni-6274475/' class='bbc_url' title='External link' rel='nofollow'>Repubblica - Bologna</a><br />
<br />
<br />
Pallino aiutami a capire questa notizia: quali sono le condizioni per essere considerato un cittadino italiano? E' sufficiente essere nato sul territorio italiano o da genitori italiani oppure c'è un vincolo burocratico tipo la registrazione all'anagrafe entro i 42 giorni di cui si parla nell'articolo?<br />
<br />
Si tratta davvero di un "banalissimo" problema burocratico oppure c'è dell'altro?]]></description>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 14:29:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1522</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Un esilio per la vita</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1517</link>
		<description><![CDATA[Gli USA riscoprono un istituto vecchio quanto il diritto stesso... nel mondo giuridico romano già del periodo del regno esisteva il c.d. "interdictio aqua et igni" ovvero la rinunzia all'acqua ed al fuoco, il condannato alla massima pena poteva scegliere se andar via o venire ucciso impunemente da un qualunque uomo del regnum<br />
<br />
Oggi gli USA sperimentano una cosa simile, si dice addio al braccio della morte. James Fisher, 46 anni, arrestato nello stato di New York per un omicidio commesso nel 1982 ad Oklahoma City. Si è dichiarato colpevole e ha accettato un programma di reinserimento in Alabama promettendo di non rimettere mai più piede nell'Oklahoma, lo stato al centro degli Stati Uniti dove a 20 anni commise il reato che lo portò al carcere. <br />
<br />
Il caso aveva attirato l'attenzione della Equal Justice Initiative, organizzazione no profit che fornisce assistenza legale agli imputati che non hanno mezzi economici per difendersi e ai carcerati maltrattati dal sistema legale statunitense. Gli avvocati dell'associazione, che hanno preso a cuore il caso Fisher, hanno accompagnato l'ormai ex detenuto dal carcere a Montgomery, in Alabama, per cominciare il programma di reinserimento.]]></description>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 21:37:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1517</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Reintegrati i 3 licenziati di Melfi</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1514</link>
		<description><![CDATA[<a href='http://www.corriere.it/economia/10_agosto_10/reintegrati-operai-fiat-licenziati-a-luglio_4112e492-a45a-11df-81a0-00144f02aabe.shtml' class='bbc_url' title='External link' rel='nofollow'>Qua c'è l'articolo</a> ma ho una curiosità e mi serve una pallineria (o un commento da qualcuno che "ne sa" sull'argomento.<br />
Ma, teoricamente, se io blocco una apparecchiatura per impedire ad altri che non stanno appoggiando lo sciopero di lavorare, non sto commettendo un reato?<br />
Per intenderci, dal mio punto di vista, se io decido di scioperare e i miei colleghi no, non credo sia "correttissimo" (legalmente parlando)  tagliargli con un tronchese la patch di rete.<br />
Non si tratta di manomissione o roba del genere?]]></description>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 07:38:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1514</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Quell'infinita questione del matrimonio tra gay]]></title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1508</link>
		<description><![CDATA[Giudice sovverte risultato di un referendum che aveva abolito la legge sui matrimoni tra omosessuali.<br />
<br />
La consultazione, che passò con il 52% dei voti, è stata giudicata da Vaughn Walke 'discriminatoria e incompatibile' con i principi di uguaglianza. <br />
E' incostituzionale proibire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Lo ha stabilito un giudice distrettuale di San Francisco, Vaughn R. Walzer, contrastando quanto deciso con l'approvazione della cosiddetta 'Proposition 8' in un referendum popolare del 2008. Per il giudice, la proposta del divieto "non fornisce alcuna base ragionevole alla scelta di negare l'autorizzazione a sposarsi agli uomini gay e alle donne lesbiche" e viola il 14esimo emendamento della Costituzione che garantisce l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Ma la sentenza di Walzer, accolta positivamente dal governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, e dal sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, è solo un passo avanti in una battaglia che è ben lontana dalla conclusione e che finirà verosimilmente alla Corte Suprema degli Stati Uniti prima di essere risolta definitivamente.<br />
<br />
<strong class='bbc'>Il referendum del 2008</strong>. Con una maggioranza del 52%, grazie all'attivismo delle organizzazioni vicine ai mormoni e all'opposizione degli afroamericani che non lo considerano un diritto civile, i californiani avevano votato a favore per la messa al bando delle nozze tra omosessuali, legali fino a quel momento in California. <br />
<br />
<strong class='bbc'>Scontato il ricorso.</strong> Non ci sono dubbi sul fatto che la sentenza del giudice Walker sarà impugnata. Sarà una Corte d'Appello federale della stessa San Francisco, giudicata una delle più aperte, a pronunciarsi nei prossimi mesi. Poi, qualunque sarà il verdetto, è altrettanto scontato che i perdenti si rivolgeranno alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che secondo gli esperti dovrebbe giudicare ricevibile il ricorso.<br />
<br />
L'incognita più grande è rappresentata dal presidente della Corte, il conservatore John Roberts, e dai membri cattolici, la maggioranza: tutti gli occhi saranno verosimilmente puntati du Anthony Kennedy, che ha spesso rappresentato l'ago della bilancia tra i nove 'saggi'.<br />
<br />
<strong class='bbc'>Il processo.</strong> Le prime udienze del processo di San Francisco si erano svolte all'inizio dell'anno. Il ricorso era stato inoltrato da una coppia di lesbiche che contestava la legittimità della 'Proposition 8' giudicata incostituzionale perché lede i diritti umani, che devono essere uguali per tutti.<br />
<br />
La reazione dei conservatori. Dopo la sentenza, <em class='bbc'>i gruppi conservatori hanno attaccato il 'partito dei giudici'</em>: "In base alla nostra Costituzione, la definizione e il significato di matrimonio è una decisione lasciata al popolo, non affidata ad una piccola frazione della popolazione che sono i giudici", ha tuonato Robert George, presidente della National Organization for Marriage. "Qui è in gioco non solo il destino della California, siamo pronti a combattere questa battaglia fino alla Corte Suprema", gli ha fatto eco Andrew Pugno, uno degli avvocati che ha rappresentato le ragioni della 'Proposition 8', ricordando che in altre 30 costituzioni statali è stato inserito il divieto dei matrimoni gay. Negli Usa le nozze tra persone dello stesso sesso sono legali in  Massachusetts, Connecticut, Vermont e New Hampshire, in Iowa e nel Distretto di Columbia dove è situata la capitale Washington]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 15:10:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1508</guid>
	</item>
	<item>
		<title>La disinformazione, la società civile, la legge</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1499</link>
		<description><![CDATA[Molti di voi avranno sentito della dichiarazione di incostituzionalità delle norme che prevedevano una sorta di automatismo della carcerazione preventiva in materia di reati sessuali...<br />
<br />
Molti di voi avranno sentito gli strali televisivi della maggioranza, ed il silenzio imbarazzato della minoranza....<br />
<br />
Molti di voi commentando questa sentenza (alla luce della propaganda giornalistica) non lo avranno certo fatto in maniera "positiva"...<br />
<br />
Ma questo perché?<br />
<br />
1) Perché il tutto passa dalla disinformazione di Stato. Il messaggio trasmesso può essere così sintetizzato "niente + carcere allo stupratore".<br />
<br />
(Niente di più falso).<br />
<br />
2) Perché quella che si definiva "società civile" di civile oramai ha molto poco, essendosi generalmente talebanizzata ... al punto che certi provvedimenti o sparate shock (pena di morte per chi tortura i cani, castrazioni chimiche a chi piscia per strada, mozzamenti di mani a chi imbratta i muri) trovano sempre più preoccupanti accoliti sul nostro territorio.<br />
<br />
3) Manca l'ABC su cosa si basa un ordinamento liberal democratico.<br />
<br />
La Corte Costituzionale in quella sentenza ricorda a questo pedestro Legislatore come ci si deve comportare...<br />
<br />
Alcuni passaggi sono veramente interessanti, perché non mancano di bacchettare questo manipolo di cialtroni che da 5 e più anni stanno sud-americanizzando questo paese non solo sotto il profilo economico e sociale ma anche dal punto di vista delle libertà individuali...<br />
<br />
La Corte, ad un certo punto della sentenza, rispondendo al Governo che si è costituito per difendere questa aberrazione giuridico, ha rammentato che se "non è dubitabile, in effetti, che il legislatore possa e debba rendersi interprete dell’acuirsi del sentimento di riprovazione sociale verso determinate forme di criminalità, avvertite dalla generalità dei cittadini come particolarmente odiose e pericolose, quali indiscutibilmente sono quelle considerate. <strong class='bbc'>Ma a tale fine deve servirsi degli strumenti appropriati</strong>, costituiti dalla comminatoria di pene adeguate, da infliggere all’esito di processi rapidi a chi sia stato riconosciuto responsabile di quei reati; <strong class='bbc'>non già da una indebita anticipazione di queste prima di un giudizio di colpevolezza</strong>. <br />
La eliminazione o riduzione dell’allarme sociale cagionato dal reato del quale l’imputato è accusato, o dal diffondersi di reati dello stesso tipo, o dalla situazione generale nel campo della criminalità più odiosa o più pericolosa, non può essere annoverata tra le finalità della custodia preventiva e non può essere considerata una sua funzione. <strong class='bbc'>La funzione di rimuovere l’allarme sociale cagionato dal reato (e meglio che allarme sociale si direbbe qui pericolo sociale e danno sociale) è una funzione istituzionale della pena perché presuppone, ovviamente, la certezza circa il responsabile del delitto che ha provocato l’allarme e la reazione della società.</strong>]]></description>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:30:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1499</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[L'Islanda - il bunker delle libertà...]]></title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1496</link>
		<description><![CDATA[Islanda: approvata una legge che garantisce uno "scudo" quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari, giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse. <br />
I blogger saranno protetti dai processi. "Sarà difesa la libertà d'espressione". E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta  <br />
<br />
<br />
<br />
 Alle tre di quella notte, quando il parlamento è stato chiamato a votare, la deputata anarchica Birgitta Jonsdottir non era affatto certa che la sua proposta sarebbe passata. E un mese dopo ancora si chiede se tutti i colleghi avessero capito l'entità della sfida che la piccola Islanda si impegnava a lanciare all'universo mondo - a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono e a grandi banche, giù giù digradando fino all'Italia di Silvio Berlusconi. Ma fosse pure con il contributo di una scarsa consapevolezza, del sonno o della fretta di andare in ferie, sul tabellone elettronico è apparso, ricorda Birgitta, "un mare verde. Approvato all'unanimità. Ero stupefatta". Da quel 16 giugno, un Paese di trecentomila abitanti promette uno scudo quasi totale ai disvelatori di segreti - segreti militari, segreti istruttorii, segreti societari, segreti di Stato.<br />
<br />
Se documenti sottratti per un interesse pubblico saranno immessi in Internet da un server con base in Islanda, la giustizia dell'isola non potrà impedirne la divulgazione, tentare di scoprire chi li abbia rivelati, dare seguito a condanne comminate da tribunali esteri in base a leggi contrarie alle norme islandesi. Ancora: se uno Stato o un privato si ritenesse diffamato e ricorresse davanti ad una corte straniera, la società islandese proprietaria del computer (il server) che ha immesso in Rete carte segrete non solo non potrà essere intimidita con la minaccia di quei processi dai costi esorbitanti che stanno costringendo all'autocensura molto giornalismo occidentale, ma sarà autorizzata a rispondere con una contro-citazione davanti ad una corte dell'isola, dichiarandosi vittima di una minaccia alla libertà d'espressione.<br />
<br />
Per capire come andrà a finire la sfida islandese occorrerà attendere la normativa d'attuazione (la risoluzione, intitolata Icelandic Modern Media Iniziative, impegna il parlamento a modificare quattordici leggi, tempo previsto: un anno). Stando alle premesse, l'Islanda potrebbe diventare il bunker mondiale del giornalismo investigativo, le Cayman Islands di un'informazione né manipolatoria né omissiva. Ma anche attirare specialisti della disinformazione e mestieranti della calunnia. Potrebbe arretrare sotto l'incalzare di silenziose pressioni internazionali. Oppure restituire la voce agli zittiti - dissidenti, perseguitati, disomogenei. <br />
<br />
<strong class='bbc'>Nel frattempo l'interesse che la deputata Birgitta Jonsdottir ha registrato nel parlamento europeo, soprattutto nel gruppo liberale, suggerisce che l'iniziativa islandese abbia già ottenuto un risultato cospicuo: chiamare alla riscossa contro la massa di divieti, ingiunzioni e intimidazioni che da quasi un decennio sta comprimendo la libertà d'espressione anche negli Stati di diritto occidentali, spesso con il pretesto della lotta al terrorismo.</strong><br />
<br />
Per quanto poi riguarda l'Italia, quel che offre l'Islanda già adesso permette di aggirare i divieti che in origine appartenevano alla goffa proposta del ministro Alfano. Nel concreto, chi volesse divulgare intercettazioni dal contenuto significativo non dovrebbe fare altro che mandare le fotocopie del documento originale ad un sito specializzato nella divulgazione di segreti (il più seguito, Wikileaks. org, ora ha la base ufficiale in Islanda). Per posta, ad uno degli indirizzi indicati nel sito Wikileaks; oppure via Internet attraverso il software Tor, gratuito, che costruisce un gioco di carambole tra computer e rende difficilissimo identificare il mittente. Il personale di Wikileaks verificherebbe l'autenticità del documento attraverso i suoi collaboratori in Italia, e tempo qualche giorno o qualche settimana, lo metterebbe in rete. Secondo Smari Mc Carthy, matematico e portavoce di quella Digital Freedom Society che ha avuto un ruolo importante nella formulazione della proposta islandese, "una volta che il documento fosse in Internet, i media italiani potrebbero riprenderlo senza temere ritorsioni". La tesi di Mc Carthy è perlomeno discutibile, ma è meno controverso che non mancherebbero media internazionali disposti a dare pubblicità a ghiotti segreti italici, soprattutto nei Paesi dove l'informazione gode di forti protezioni. Dunque quanto più la legge Alfano tentasse di nascondere, tanto più ostenterebbe scandali e inadeguatezza dell'esecutivo.<br />
<br />
Probabilmente lo spettacolo non stupirebbe gli islandesi, cui la tv di Stato in giugno ha raccontato l'Italia attraverso il documentario svedese Videocracy, dove siamo rappresentati da Berlusconi e tali Corona e Mora. "Che disastro, poveretti!", si sente ripetere adesso il giornalista italiano.]]></description>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:00:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1496</guid>
	</item>
	<item>
		<title>In Svezia il primo ISP pirata</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1490</link>
		<description><![CDATA[Svezia, patria di The Pirate Bay, del Partito Pirata originario (Piratpartiet) e presto del primo provider Internet "pirata" grazie a una nuova iniziativa di membri del succitato Piratpartiet. I responsabili garantiscono il completo anonimato delle comunicazioni, la qualità del servizio e l'assoluta noncuranza nei confronti delle probabili ritorsioni legali da parte dell'industria del copyright.<br />
<br />
Il prossimo settembre in Svezia si terranno le elezioni politiche, e il Piratpartiet non perde occasione per farsi notare e promuovere i valori che più stanno a cuore al partito (condivisione, gratuità dell'accesso, conoscenza, progresso tecnologico): il provider "pirata", che avrà il ben poco fantasioso marchio commerciale Pirate ISP, è solo l'ultimo passo di una strategia che ha sin qui incluso la fornitura di banda alla beccheggiante fregata corsara del P2P The Pirate Bay e la proposta di ospitare i server della Baia direttamente all'interno del parlamento svedese per garantire l'immunità politica al sito.<br />
<br />
Guidato dal CEO Gustav Nipe - studente di economia e vecchio membro del Piratpartiet - Pirate ISP offrirà connessioni in banda larga protette su tutto il territorio svedese nel "tagli" da 10, 100 Megabit o anche 1 Gigabit con prezzi variabili fra i 33 e i 70 dollari. Le connessioni saranno anonime, basate sul servizio offerto da ViaEuropa - già fornitrice della VPN commerciale fondata da TPB iPredator - e varrà la regola tassativa della mancanza assoluta di log delle connessioni.<br />
"Pirate ISP è necessario per vari motivi - ha dichiarato Gustav Nipe presentando il servizio - Uno è competere con gli altri ISP, lasciare che essi lottino un po' di più per la nostra Internet. Se i provider non si comportano bene ci sarà sempre qualche altro che conquista le loro quote di mercato". Pirate ISP servirà insomma al duplice scopo di "cane da guardia" delle reali intenzioni dei provider classici nei confronti della privacy e i diritti dei loro clienti e come provider di connettività a tutto tondo e completamente anonimo.<br />
<br />
Ma Pirate ISP pensa anche a offrire un servizio di qualità ai suoi potenziali consumatori, e in quest'ottica la società ha avviato una piccola sperimentazione (100 connessioni) nella città meridionale di Lund per poi mettere in conto l'espansione su tutto il territorio svedese entro la fine di questa estate.<br />
<br />
E l'antipirateria, la guerra del copyright, le major statunitensi? "Possono fare tutto quello che vogliono - dice Nipe - ci rifiuteremo di seguirli. Non siamo d'accordo con quello che dicono e non siamo d'accordo con le leggi che stanno producendo quindi se loro hanno un problema con noi, allora noi avremo un problema - ma questo è tutto".<br />
<br />
Provare a costringere Pirate ISP a conservare i log delle connessioni porterà dritti a uno scontro sui principi della costituzione svedese, promette Nipe, e se poi qualcuno avrà l'ardire di chiedere informazioni corrispondenti ai netizen attivi sul servizio i log saranno comunque inesistenti. "Le nostre indagini si sono focalizzate su persone con livelli di difesa anche superiori", ribatte sprezzante il cacciatore di pirati Henrik Pontén. "La domanda è stata già posta un migliaio di volte - ha continuato Pontén - quando le forze dell'ordine fanno un chiamata, occorre fornire le informazioni richieste".]]></description>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 21:42:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1490</guid>
	</item>
	<item>
		<title>E vai con la P3</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1474</link>
		<description><![CDATA[Eolico-P3: indagati Dell'Utri, Cosentino e Verdini<br />
<br />
 Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, il coordinatore nazionale del partito Denis Verdini e il deputato Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia ed ex coordinatore Pdl in Campania, sono indagati a Roma nell'ambito dell'inchiesta su un'associazione segreta per cui la scorsa settimana sono finite in carcere tre persone, tra cui l'imprenditore Flavio Carboni.<br />
Lo riferiscono fonti giudiziarie.<br />
<br />
Dell'Utri, Cosentino e Verdini devono rispondere dei reati di associazione per delinquere e violazione degli articoli 1 e 2 della Legge Anselmi sulla ricostituzione di associazioni segrete.<br />
<br />
La scorsa settimana, nell'ambito dell'inchiesta - uno stralcio di quella, sempre della Procura di Roma, su un presunto comitato d'affari che avrebbe gestito l'assegnazione di una serie di appalti pubblici in Sardegna per la realizzazione di parchi eolici - sono finiti in manette Carboni, il magistrato tributario Pasquale Lombardi e il costruttore Arcangelo Martino.<br />
<br />
Verdini era già indagato per corruzione assieme a Carboni, Lombardi e Martino nell'inchiesta principale. Il coordinatore del Pdl è indagato anche nell'ambito dell'inchiesta fiorentina, poi trasferita a Roma, sull'assegnazione degli appalti nelle cosiddette Grandi opere.<br />
<br />
INTERVENTI ILLECITI SU POLITICI E MAGISTRATI<br />
<br />
Nell'ordinanza di arresto di Carboni, Lombardi e Martino, I'accusa ipotizza che gli imputati abbiano costituito in concorso con terze persone un'organizzazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti compresi quelli di corruzione, abuso d'ufficio, diffamazione e violenza privata, caratterizzata dalla segretezza degli scopi dell'attività e della composizione del sodalizio e volta altresì a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale nonché gli apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali.<br />
<br />
A tale scopo, dice l'accusa, avrebbero sviluppato una fitta rete di conoscenze nei settori della magistratura e della politica da sfruttare per i fini segreti del sodalizio e ciò anche grazie all'attività di promozione di convegni e incontri di studio realizzati per il tramite dell'associazione culturale denominata "Centro Studi Giuridici per l'Integrazione Europea Diritti e Libertà", gestita da Lombardi e segretario Martino.<br />
<br />
Nell'ordinanza vengono anche indicati alcuni episodi particolari. I tre, si legge nell'ordinanza, avrebbero concordato l'avvicinamento di giudici della Corte Costituzionale allo scopo di influire nel giudizio relativo al Lodo Alfano che ha introdotto la sospensione del processo penale per le alte cariche dello Stato.  <br />
<br />
Questo loro intervento si è intrecciato col tentativo di ottenere la candidatura di Cosentino alla carica di presidente della Regione Campania, pretesa come contropartita per gli interventi compiuti sulla Corte Costituzionale.<br />
<br />
L'accusa avrebbe anche accertato lo svolgimento di una riunione nel settembre 2009 a casa di Verdini a cui avrebbero partecipato tra gli altri Carboni, Lombardi e Dell'Utri, allo scopo di trovare il modo per influire sui giudici della Corte Costituzionale che doveva esaminare il Lodo Alfano.<br />
<br />
A fine luglio 2009, inoltre, il gruppo avrebbe attuato iniziative nel campo degli impianti eolici in Sardegna, per favorire le nomine di persone gradite, come Ignazio Farris, uno degli indagati nella vicenda sugli impianti eolici.<br />
<br />
Il nome di Carboni è comparso in molte inchieste giudiziarie degli anni passati. Ultimamente è stato assolto in appello per l'omicidio di Roberto Calvi, il banchiere coinvolto nel crack della Banca Ambrosiana e trovato impiccato a Londra nel 1982.<br />
<br />
Intanto dall'ordinanza di arresto per Carboni, Lombardi e Martino nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico, emerge che i tre avrebbero progettato di avvicinare i magistrati fiorentini che indagavano sulle cosiddette Grandi opere, utilizzando l'associazione culturale denominata "Centro Studi Giuridici per l'Integrazione Europea Diritti e Libertà", gestita da Lombardi e con Martino nelle vesti di segretario. Ma il convegno che avrebbe dovuto fornire l'occasione per l'incontro non ebbe poi luogo.]]></description>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 00:10:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1474</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Gente che merita la faccia sbriciolata a colpi di traversina</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1471</link>
		<description><![CDATA[Chiaramente dando per scontato che la cosa venga realizzata in maniera legale, senza ingerenze e con la dovuta cognizione di causa, io personalmente polverizzerei la faccia a chiunque se ne esca con "eh, ma sono brutti".<br />
<a href='http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_12/sgarbi_no_pannelli_solari_b9a3491e-8d77-11df-a602-00144f02aabe.shtml' class='bbc_url' title='External link' rel='nofollow'>Tipo questo tipo qua</a>]]></description>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 09:29:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1471</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Vi prego leggete i commenti a quest'articolo...]]></title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1460</link>
		<description><![CDATA[<a href='http://vitadigitale.corriere.it/2010/06/videogiochi-aesvi-wii-playstation-xbox-mario-fifa-pokemon.html' class='bbc_url' title='External link' rel='nofollow'>http://vitadigitale.corriere.it/2010/06/videogiochi-aesvi-wii-playstation-xbox-mario-fifa-pokemon.html</a><br />
<br />
<br />
sono dei commenti MERAVIGLIOSI...<br />
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Cioè, hanno rispolverato un gruppo di persone che arrivano dall'Ottocento... X-D<br />
<br />
Ma che cosa leggono a fare un BLOG che si chiama VITA DIGITALE sul SITO del Corriere... probabilmente lo faranno vergognandosi, come se stessero leggendo un porno (sottolineo il "Leggere") X-D<br />
<br />
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://youtube.com/v/-UCvOybmcHQ"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://youtube.com/v/-UCvOybmcHQ" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>]]></description>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 11:14:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1460</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Torna la fucilazione negli USA</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1447</link>
		<description><![CDATA[Ma come anziché evolversi questi qui si involvono?<br />
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Giustiziato dal plotone d'esecuzione è la prima volta dopo 14 anni<br />
<br />
Erano 14 anni che negli Stati Uniti non veniva utilizzato il plotone d'esecuzione e con questa è la terza volta che si ricorre a questo sistema dal 1976. E' stato lo stesso Gardner, condannato a morte per duplice omicidio, a chiedere di morire in questo modo 1 e non con l'iniezione letale.]]></description>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 23:27:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1447</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Raschiando il fondo del barile?</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1442</link>
		<description><![CDATA[<strong class='bbc'>Manovra, scure sui disabili<br />
Niente invalidità per i Down</strong><br />
<br />
La mannaia s’abbatterà sulla spesa per i disabili, ma – ad esempio – non più sui costi delle province (neppure quelle poco più grandi del... quartiere di una città). Così, nella beata illusione di colpire pochi falsi invalidi, si bastoneranno molti fra quelli veri, visto che ai primi le novità della prossima finanziaria cambieranno poco, non fosse perché chi truffava prima non smetterà di farlo adesso soltanto per un cambio di percentuale.<br />
<br />
La principale trasformazione prevista dalla manovra economica è infatti nota ed a riassumerla bastano tre righe: verrà alzata la soglia d’invalidità necessaria a percepire la pensione, portandola dall’attuale 74% all’85%. Con la conseguenza dell’esclusione dalle stesse pensioni d’invalidità per chi ha la sindrome di Down, per coloro ai quali è stato amputato il braccio e la spalla o entrambi i piedi, per i sordomuti e per molti altri ancora.<br />
<br />
Annotazione: la "pensione" o "assegno" (d’invalidità) che dir si voglia vale già pochi spiccioli, cioè 277 euro e 57 centesimi al mese (3.330 euro e 85 centesimi all’anno). E non occorre una mano da Pitagora per farsi due conti, sapendo che il mantenimento in famiglia di una persona disabile e non autosufficiente costa più o meno (centesimi esclusi) circa 2.500 euro al mese.<br />
<br />
Risultato? Le associazioni si sentono ancora più umiliate di quanto già accada. Prendiamo il "Coordinamento nazionale delle associazioni con sindrome di Down" (Coordown). Ha preso carta e penna e scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato ed ai ministri dell’Economia, del Lavoro, della Salute e delle Pari opportunità, nella quale si esprime «sconcerto e gravissima preoccupazione» per quanto previsto dalla Manovra, che «escluderebbe tutte le persone con sindrome di Down con invalidità al 75%». E poiché «soltanto il 10% delle persone Down accede ad un lavoro retribuito, ne rimarrebbero moltissime senza alcun reddito».<br />
<br />
Prendiamo la "Federazione italiana per il superamento dell’handicap" (Fish): tirare su quella percentuale «non colpisce in alcun modo i falsi invalidi – ha detto il presidente, Pietro Barbieri – bensì principalmente persone con disabilità intellettive di media entità espulse dal mercato del lavoro per lo stigma dell’improduttività e per lo stesso stigma privati della vita di relazione ordinaria». E, al solito, «il carico assistenziale ricade esclusivamente sulle loro famiglie».<br />
<br />
La Fish ha fatto anche di più, ha aperto una pagina su Facebook titolata «Vergogna Tremonti» e annunciato «lo stato di mobilitazione» a causa del «pesante attacco all’unico ammortizzatore sociale d’inclusione per le persone con disabilità troppo gravi per veder riconosciute le loro potenzialità nel mercato del lavoro e troppo lievi per accedere ad altri percorsi assistenziali».<br />
<br />
Anche l’"Associazione nazionale mutilati e invalidi civili" (Anmic) «ha intrapreso iniziative dirette a contrastare il provvedimento» e soprattutto contro «l’aumento assurdo della percentuale d’invalidità all’85% per accedere all’assegno mensile». Ma chi va giù durissima è l’"Associazione nazionale diversamente abili" (Anida), secondo la quale – con le parole del presidente Giuseppe Sannino – «la severissima revisione per i titolari di accompagnamento e l’innalzamento della percentuale che dà diritto all’assegno di invalidità pone in atto una "macelleria sociale" che penalizza i veri disabili».<br />
<br />
Dunque finora le associazioni tentano la via della trattativa e intanto preparano le manifestazioni. Come quella organizzata dalla Fish, che si terrà molto probabilmente la mattina di giovedì 1 luglio 2010 davanti al Parlamento mentre nello stesso momento ci saranno presidi territoriali nei capoluoghi di Regione. Un’iniziativa che sarà l’ultima di altre. E fra le proposte c’è quella di assegnare un premio honoris causa al ministro Tremonti nell’ambito del concorso indetto sempre dalla Fish "Sapete come mi trattano?", raccolta di discriminazioni subite dalle persone con disabilità...<br />
<em class='bbc'><br />
Pino Ciociola</em><br />
<br />
fonte: Avvenire]]></description>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 00:12:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1442</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Ma davvero la magistratura crede che sia omicidio colposo non evacuare una città a rischio sismico?</title>
		<link>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1440</link>
		<description><![CDATA[Perchè l'avrei considerato un papabilissimo pesce d'aprile (se fossimo in aprile).<br />
C'è davvero gente che è ancora convinta che sia possibile stimare con precisione posizione, magnitudo e data esatta di un sisma?<br />
E che soprattutto consideri evacuare una città un'operazione pari a un trasloco?<br />
Ditemi che ho capito male e che è un ghiozzone...]]></description>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 07:34:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://theotterpark.com/index.php?showtopic=1440</guid>
	</item>
</channel>
</rss>